iniziative

Alberi nuovi

Gli alberi donati a Cremona dall’Associazione e messi a dimora il 7 marzo 2020 nel quartiere Maristella, in via Falcone e Borsellino, salutano la vicina primavera già così percepibile in queste giornate di sole, vogliono essere simbolo di rinascita e messaggio di positività in un periodo affatto sereno per la nostra città, la regione Lombardia e l’intero paese.

 

 

 

iniziative

Regaliamo alberi alla nostra città

La nostra campagna 𝗠𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 prevede, il 7 marzo, la piantumazione degli alberi regalati alla città di Cremona da noi e dai nostri associati.

Avremmo desiderato festeggiare l’avvenimento il giorno stesso. Le recenti disposizioni ministeriali e le conseguenti ordinanze comunali a seguito dell’attuale situazione di emergenza sanitaria, richiedono tuttavia un adeguamento responsabile da parte nostra.

La festa è comunque solo rinviata. Saremo felici di condividere un atto che celebra la rinascita della natura – oggi più che mai simbolica – con rappresentanti del quartiere Maristella, da noi scelto per gli alberi donati dall’associazione, i bambini e chiunque desideri unirsi a noi.

Cogliamo l’occasione per ricordare che la nostra campagna 𝗠𝗲𝘁𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶 è sempre aperta. Le donazioni per questo scopo, di qualunque entità e ognuna importante che arriveranno alla nostra associazione, confluiranno tutte nell’iniziativa di potenziamento arboreo della città.

 

 

 

cittadinanza attiva

Stop al fotovoltaico a terra, ribadiamo la nostra autonomia

 

Un sintetico richiamo ai fatti.  Mesi fa, Fondazione città di Cremona aveva preso accordi con la società di Verona Juwi per installare su aree agricole di fronte a Cremona Solidale un parco fotovoltaico a terra, dell’estensione di ben quindici ettari.

Sono seguiti immediati appelli dalle associazioni ambientaliste, e da Passione per Cremona che ha subito espresso le sue perplessità. Abbiamo sempre tutti ribadito l’approvazione per la scelta del fotovoltaico ma la contrarietà alla collocazione degli impianti a terra, proponendo come alternative i tetti in prima battuta e /o le aree dismesse della città.

Successivamente, il dibattito è diventato politico. Durante il Consiglio Comunale del 17 febbraio 2020, maggioranza e minoranza hanno votato all’unanimità un emendamento alla mozione di Luca Nolli (M5S) con cui si chiede alla Fondazione Città di Cremona di non procedere nella realizzazione del progetto presentato dalla società veronese.

La soluzione condivisa ha suscitato la soddisfazione di tutti. Le associazioni ambientaliste hanno tuttavia ritenuto opportuno precisare la loro autonomia.

Passione per Cremona condivide il testo di Stati generali Ambiente e Salute di Cremona, sposandone lo spirito e il messaggio.

 

Adesso, dopo questo successo, come Stati generali Ambiente e Salute vogliamo ribadire che siamo e continuiamo a essere autonomi nell’elaborare proposte e indipendenti nelle nostre posizioni.
Non cerchiamo e non vogliamo abbracci da parte di nessuna forza politica perché non siamo collaterali a nessuno.
Non siamo però neutrali, sempre dalla parte della cultura ecologista e democratica  più avanzata nella lotta ai cambiamenti climatici per un nuova modello di sviluppo, sempre dalla parte della salute dei cittadini e per una sanità pubblica al servizio di tutti.
Per questo non siamo contro la politica, ma per una politica rinnovata, amica dell’etica  e del coraggio civile, sostenitrice di competenze messe al servizio della programmazione, dunque capace di ben governare e ben amministrare.
Siamo contenti se le forze politiche attuali danno il meglio di sé e si aprono al dialogo paritario e a valori e principi costituzionali.
Siamo insoddisfatti se al contrario privilegiano le loro convenienze interne e si chiudono a loro difesa.
Con questo spirito partecipiamo alla vita della comunità locale e alla battaglia delle idee, forti della credibilità che possiamo conquistare non avendo conflitto di interesse alcuno e nessun ruolo né ambizione di potere.

Stati generali Ambiente e Salute di Cremona

Cremona 18 febbraio 2020

 

iniziative culturali

Il violino sopravvissuto

Passione per Cremona non manca all’appuntamento con la Storia, alla Giornata della Memoria, al ricordo della Shoah.

Sostiene pertanto lo spettacolo commemorativo per voce narrante e quartetto d’archi Il violino sopravvissuto di e con Massimiliano Pegorini, autore e interprete.

Note e parole come testimonianza di un dramma, uno strumento a corde sopravvive a chi lo possedeva.

Eva Maria riceve in dono dal padre un violino, ama la musica e vorrebbe intraprendere la carriera di violinista. Con Enzo, il fratello, si esercita a casa. Nel 1938, ha 17 anni e inciampa nelle leggi razziali: addio scuola, niente più musica. Nel ‘43, la famiglia Levy fugge da Torino, progetta di uscire dall’Italia e rifugiarsi a Londra, ma tutti i membri sono arrestati nei pressi di Varese. Il binario 21 li aspetta, il treno per Auschwitz li accoglie, il campo li riceve, il violino con loro. Vengono però separati: il padre già graziato in Italia da un capotreno, la madre subito eliminata all’arrivo al lager, Eva e il suo violino dirottati a Birkenau, dove la ragazza è inserita in un’orchestra per il divertimento dei LagerKommandant e subordinati, del personale delle SS, di qualche kapò. Il fratello finisce a Monowitz.
Lo strumento si rompe, Eva è declassata a detenuta comune e bruciata nel ‘44. Non serve più.
Enzo si salva e riesce a recuperare il violino della sorella. Arrivato a Torino, lo affida a un liutaio per farlo riparare. Lo strumento però resta lì, per anni. Enzo non si sarebbe mai presentato a ritiralo, è dato suicida nel 1958. Nel 2014, Carlo Alberto Carutti, collezionista milanese allora novantatreenne, lo salva dall’oblio cui sarebbe stato destinato. Un antiquario di Torino gli invia la segnalazione di un vecchio strumento, lo acquista, lo fa restaurare e lo dà in concessione al Museo Civico di Cremona.

Questo violino è prezioso per quanto rappresenta e la sorta di reliquia che contiene: un cartiglio con la scritta Der musik macht frei (la musica rende liberi), un rigo musicale, la stella giudaica intarsiata sul fondo, il numero di matricola 168007, che permette a Carlo Carutti di risalire a Enzo Levy Segre “deportato ad  Auschwitz”, si legge sul documento ritrovato. Nella custodia, inoltre, un diapason fatto con il bossolo di una munizione

È il violino della Shoah, è Il violino sopravvissuto del quale Massimiliano Pegorini, nell’omonimo spettacolo, narra l’esperienza e la storia che lo rendono vivo ancora oggi. Il quartetto d’archi Morassi rievoca melodie.

La locandina dello spettacolo ha suscitato qualche perplessità. Confesso che anch’io, la prima volta, ho osservato provando sgomento.

Può sembrare paradossale, eppure la scelta estetica è ben studiata. La svastica spaventa, urta, colpisce, ripugna, ed è questa la sua funzione. Deve provocare sentimenti negativi: ecco perché campeggia là, in mezzo. Suscitasse indifferenza, la grafica sarebbe infelice e il messaggio inficiato.

La Shoah deve generare ribrezzo, schifo, nausea, disgusto, reazioni che la melodia triste di un violino può solo accentuare nell’immagine di note che salgono avvolte nel buio dello sterminio.

Scomodo Edmund Burke e il suo Philosophical Enquiry into the origin of our ideas of the Sublime and the Beautiful (1756) (Inchiesta filosofica sul Bello e il Sublime); disturbo Kant e le sue Oservazioni sul sentimento del Bello e del Sublime (1764), nonché La critica del giudizio (1790).

Accanto e opposto al pleasure (piacere positivo) esiste il delight (piacere negativo), attrazione verso un oggetto che si vorrebbe nel contempo respingere poiché se ne avverte il pericolo.

Il Sublime è un coinvolgimento emotivo intenso provocato da qualcosa di gradevole, ma anche da un’immagine terribile, che toglie il fiato, che respingiamo come orrenda.

La svastica del Violino Sopravvissuto provoca terrore, repulsione e riflette il giudizio negativo di chi osserva.

È lì per questo scopo.

 

iniziative culturali

Cremona in 3D

Ecco alcune fotografie di Alexs  (Alexstudio)  esposte alla mostra che si è tenuta a Cremona dal 9 al 12 gennaio 2020.

Immagini davvero inedite della città.

 

 

 

 

 

 

iniziative culturali

Cremona in dodici fotografie inedite

Nel mese di gennaio 2020, Passione per Cremona riparte con la sponsorizzazione e il sostegno a un’iniziativa culturale: l’esposizione di dodici opere fotografiche inedite di Alexstudio CR. Le immagini ritraggono, ognuna, una parte della città.

Il progetto include l’utilizzo di tecnologia 3D e della pittura, in collaborazione con Concept Art DCB.

Gli autori definiscono l’esperienza «una metamorfosi fotografica e concettuale, un pensiero dedicato a questa città.»

 

 

Stay tuned per illustrazione della mostra fotografica.

cittadinanza attiva

Polemiche sulla collocazione impianto fotovoltaico a Cremona

dal quotidiano La Provincia del 14 dicembre 2019

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Stay tuned

 

 

cittadinanza attiva

Un parco fotovoltaico alle porte della città?

Passione per Cremona è un’associazione apolitica e apartitica. È una realtà di cittadinanza attiva e, quindi, non avulsa da situazioni concrete, agisce e vive in un contesto urbano e sociale preciso, ne conosce le problematiche, cerca di affrontarle ed esprime posizioni al riguardo.

Il tema ambientale ne caratterizza buona parte dell’impostazione teorica e dell’operato. Per sua stessa natura, perciò, Passione per Cremona non può e non vuole esimersi dal formulare valutazioni su un progetto che in questi giorni sta suscitando molte perplessità.

La Fondazione Città di Cremona intende, tramite una società di Verona, installare un parco fotovoltaico a terra su aree agricole strategiche di fronte a Cremona Solidale, per un’estensione di ben quindici ettari.

Capiamo la necessità di procedere alla produzione di energia con sistemi basati su fonti rinnovabili, incentivata finanziariamente anche dalla Comunità Europea, non comprendiamo tuttavia la scelta di sacrificare terreni agricoli, di ampia metratura come in questo caso e alle porte della città, per uso esclusivo d’impianti fotovoltaici a terra. Ben difficile, se non impossibile, a detta di esperti, che quel terreno possa ritornare coltivabile. La concessione sarebbe poi trentennale, un lasso di tempo durante il quale il terreno diventerebbe quasi certamente improduttivo.

Poiché l’iter è solo all’inizio, serve il rilascio di un’autorizzazione della Provincia ai sensi del decreto nazionale Dlgs. 387 del 2003 e Legge Regionale 5 del 2010 per la verifica di VIA, è più che mai opportuno avanzare proposte alternative da parte di cittadini e associazioni ambientaliste, mozioni basate sul vaglio relativo all’impatto ambientale, suggerimenti sul posizionamento dell’impianto stesso in altre sedi – perché no ai tetti delle abitazioni? O in tante aree dismesse in città? Perchè non ipotizzare progetti di piantumazione in quell’area che ospiterebbe da 15000 a 18000 piante e magari il ricorso all’agrovoltaico che unisce due esigenze?

Siamo convinti di queste proposte, fatte anche già da altri portatori di interesse, le inoltreremo all’amministrazione per un contributo costruttivo, come nostra prassi.

Passione per Cremona è un’associazione giovane, una realtà che sta cercando il suo spazio nel tessuto cittadino, lo sta trovando piano piano. Grinta e tenacia non ci mancano e collaboreremo fattivamente con Lega Ambiente cremonese e con il comitato ‘no parco fotovoltaico’ che si sta costituendo.

 

 

iniziative

Donare il Tempo

L’impegno di cittadinanza attiva dell’Associazione Passione per Cremona rappresenta un modo per dare valore al 𝗧𝗲𝗺𝗽𝗼, non sprecarlo e conferirgli una fisionomia di concretezza.
Il Tempo riservato alla città è atto di responsabilità civica, intercettazione di bisogni, accoglimento di richieste, offerta di risposte, in sintesi un 𝗱𝗼𝗻𝗼.
In quest’ottica, l’Associazione è stata invitata a illustrare la sua testimonianza nel contesto del cammino pastorale formativo per gruppi adulti A.C. Cittanova di Cremona – S.Agata. S.Agostino S.Ilario – in un incontro di rifessione dedicato all’𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗼: cogliere le istanze del presente per uscire da sé e vivere di atti e relazioni efficaci.

 

 

iniziative

A servizio di una causa: il problema dei trasporti ferroviari in Lombardia

Sabato 16 novembre 2019, l’Associazione Passione per Cremona ha incontrato esponenti del Comitato Pendolari linea Mantova-Cremona-Milano InOrario e alcuni cittadini – studenti e lavoratori – interessati al problema dei trasporti ferroviari lombardi, particolarmente gravi nel sud dalla regione. La situazione di disagio dovuta a disservizi diventa ogni giorno più pesante.

In seguito all’elaborazione dei dati quotidiani del sistema MyLink di Trenord, nel corso del mese di novembre sono state calcolate oltre cento ore di ritardo sulla linea ferroviaria Mantova-Cremona-Milano. Numeri impressionanti, un quadro preciso della sconcertante inefficienza raggiunta su una linea frequentata ogni giorno da migliaia di pendolari, che ormai quotidianamente arrivano al lavoro in ritardo.

I ritardi giornalieri ammontano a sessanta, settanta minuti su linee quali Fidenza-Cremona, Cremona-Brescia e l’ormai citata Mantova-Cremona-Milano e ritorno. Spesso i treni vengono anche soppressi per guasti, senza talora adeguato preavviso agli utenti, che devono quindi arrangiarsi – molti sono in seguito costretti a chiedere giorni o ore di permesso oppure ferie, in numerosi casi già esauriti – o utilizzare mezzi alternativi messi a disposizione all’ultimo momento e spesso trovati ormai stipati.

Non si tratta di casi eccezionali, è bensì la realtà quotidiana. Gli utenti maggiormente colpiti sono lavoratori e studenti che si alzano molto presto al mattino per essere in stazione alle 7.30: a quell’ora dovrebbe transitare il convoglio diretto a Milano, il più utilizzato dai pendolari cremonesi.

La situazione è davvero insostenibile.

Assieme ai pendolari, contro una gestione millantata come buona da Regione Lombardia per voce dell’assessore Claudia Maria Terzi (Lega), la nostra associazione ha in programma appuntamenti futuri, si prepara per un piano d’interventi e proposte in sinergia con altre realtà associative estendendo gli incontri a tutti i cittadini cremonesi coinvolti direttamente o indirettamente: viaggiatori occasionali, commercianti, ristoratori, comparto turistico, amministrazioni locali.

Nella riunione del 16 novembre, sono emerse proposte che abbiamo inviato all’amministrazione comunale cremonese non perché sia responsabile – la competenza sui trasporti è regionale – ma affinché possa intervenire fattivamente in nome e per nome della città. L’Associazione Passione per Cremona si è costituita anche per essere un intermediario tra cittadini e istituzioni e lo spirito costruttivo ne è il motore.

Ecco i punti discussi e inoltrati agli enti preposti.