cittadinanza attiva

Stop al fotovoltaico a terra, ribadiamo la nostra autonomia

 

Un sintetico richiamo ai fatti.  Mesi fa, Fondazione città di Cremona aveva preso accordi con la società di Verona Juwi per installare su aree agricole di fronte a Cremona Solidale un parco fotovoltaico a terra, dell’estensione di ben quindici ettari.

Sono seguiti immediati appelli dalle associazioni ambientaliste, e da Passione per Cremona che ha subito espresso le sue perplessità. Abbiamo sempre tutti ribadito l’approvazione per la scelta del fotovoltaico ma la contrarietà alla collocazione degli impianti a terra, proponendo come alternative i tetti in prima battuta e /o le aree dismesse della città.

Successivamente, il dibattito è diventato politico. Durante il Consiglio Comunale del 17 febbraio 2020, maggioranza e minoranza hanno votato all’unanimità un emendamento alla mozione di Luca Nolli (M5S) con cui si chiede alla Fondazione Città di Cremona di non procedere nella realizzazione del progetto presentato dalla società veronese.

La soluzione condivisa ha suscitato la soddisfazione di tutti. Le associazioni ambientaliste hanno tuttavia ritenuto opportuno precisare la loro autonomia.

Passione per Cremona condivide il testo di Stati generali Ambiente e Salute di Cremona, sposandone lo spirito e il messaggio.

 

Adesso, dopo questo successo, come Stati generali Ambiente e Salute vogliamo ribadire che siamo e continuiamo a essere autonomi nell’elaborare proposte e indipendenti nelle nostre posizioni.
Non cerchiamo e non vogliamo abbracci da parte di nessuna forza politica perché non siamo collaterali a nessuno.
Non siamo però neutrali, sempre dalla parte della cultura ecologista e democratica  più avanzata nella lotta ai cambiamenti climatici per un nuova modello di sviluppo, sempre dalla parte della salute dei cittadini e per una sanità pubblica al servizio di tutti.
Per questo non siamo contro la politica, ma per una politica rinnovata, amica dell’etica  e del coraggio civile, sostenitrice di competenze messe al servizio della programmazione, dunque capace di ben governare e ben amministrare.
Siamo contenti se le forze politiche attuali danno il meglio di sé e si aprono al dialogo paritario e a valori e principi costituzionali.
Siamo insoddisfatti se al contrario privilegiano le loro convenienze interne e si chiudono a loro difesa.
Con questo spirito partecipiamo alla vita della comunità locale e alla battaglia delle idee, forti della credibilità che possiamo conquistare non avendo conflitto di interesse alcuno e nessun ruolo né ambizione di potere.

Stati generali Ambiente e Salute di Cremona

Cremona 18 febbraio 2020

 

cittadinanza attiva

Polemiche sulla collocazione impianto fotovoltaico a Cremona

dal quotidiano La Provincia del 14 dicembre 2019

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Stay tuned

 

 

cittadinanza attiva

Un parco fotovoltaico alle porte della città?

Passione per Cremona è un’associazione apolitica e apartitica. È una realtà di cittadinanza attiva e, quindi, non avulsa da situazioni concrete, agisce e vive in un contesto urbano e sociale preciso, ne conosce le problematiche, cerca di affrontarle ed esprime posizioni al riguardo.

Il tema ambientale ne caratterizza buona parte dell’impostazione teorica e dell’operato. Per sua stessa natura, perciò, Passione per Cremona non può e non vuole esimersi dal formulare valutazioni su un progetto che in questi giorni sta suscitando molte perplessità.

La Fondazione Città di Cremona intende, tramite una società di Verona, installare un parco fotovoltaico a terra su aree agricole strategiche di fronte a Cremona Solidale, per un’estensione di ben quindici ettari.

Capiamo la necessità di procedere alla produzione di energia con sistemi basati su fonti rinnovabili, incentivata finanziariamente anche dalla Comunità Europea, non comprendiamo tuttavia la scelta di sacrificare terreni agricoli, di ampia metratura come in questo caso e alle porte della città, per uso esclusivo d’impianti fotovoltaici a terra. Ben difficile, se non impossibile, a detta di esperti, che quel terreno possa ritornare coltivabile. La concessione sarebbe poi trentennale, un lasso di tempo durante il quale il terreno diventerebbe quasi certamente improduttivo.

Poiché l’iter è solo all’inizio, serve il rilascio di un’autorizzazione della Provincia ai sensi del decreto nazionale Dlgs. 387 del 2003 e Legge Regionale 5 del 2010 per la verifica di VIA, è più che mai opportuno avanzare proposte alternative da parte di cittadini e associazioni ambientaliste, mozioni basate sul vaglio relativo all’impatto ambientale, suggerimenti sul posizionamento dell’impianto stesso in altre sedi – perché no ai tetti delle abitazioni? O in tante aree dismesse in città? Perchè non ipotizzare progetti di piantumazione in quell’area che ospiterebbe da 15000 a 18000 piante e magari il ricorso all’agrovoltaico che unisce due esigenze?

Siamo convinti di queste proposte, fatte anche già da altri portatori di interesse, le inoltreremo all’amministrazione per un contributo costruttivo, come nostra prassi.

Passione per Cremona è un’associazione giovane, una realtà che sta cercando il suo spazio nel tessuto cittadino, lo sta trovando piano piano. Grinta e tenacia non ci mancano e collaboreremo fattivamente con Lega Ambiente cremonese e con il comitato ‘no parco fotovoltaico’ che si sta costituendo.